La tranciatura delle lamiere è una delle lavorazioni meccaniche più diffuse nell’industria metalmeccanica. Richiede strumenti calibrati, stampi realizzati con cura e un processo produttivo controllato in ogni fase. La Tranceria Valseschini di Concesio (Brescia) esegue questo tipo di lavorazione con un sistema di gestione qualità certificato ISO 9001, garantendo conformità dimensionale e costanza del risultato tra un lotto e l’altro.
Durante il corso degli anni, le lavorazioni delle lamiere hanno migliorato ed affinato sempre di più i processi di lavorazione; ad oggi la nostra azienda è un punto di riferimento per la tranciatura lamiere a Brescia, grazie al personale qualificato e ai continui investimenti, ci proponiamo come partner ideale per la realizzazione di componenti nel settore dell’automotive, casalingo e della meccanica di precisione.
La tranciatura delle lamiere è una lavorazione meccanica a freddo che consente di ottenere, senza asportazione di truciolo, elementi piani di forma e dimensioni definite partendo da una lastra o da un nastro metallico. L’operazione avviene tramite uno stampo composto da punzone e matrice: il punzone esercita uno sforzo di taglio sulla lamiera, separando il materiale lungo il profilo prestabilito.
Questa tecnica è adatta alla produzione in serie: garantisce basso costo unitario, elevata ripetibilità e tempi ciclo ridotti, mantenendo tolleranze dimensionali costanti tra un pezzo e l’altro.
Tranciatura semplice (fustellatura)
Prevede il solo taglio della lamiera per ottenere sagome piane, dischi, rondelle, piastrine o profili a perimetro definito, soluzione indicata quando il componente non richiede successive deformazioni plastiche.
Tranciatura complessa
Alla fase di taglio si abbinano ulteriori processi di lavorazione, eseguiti nello stesso ciclo produttivo o nelle fasi successive, ad esempio, piegatura o imbutitura. Questa modalità è adatta alla produzione di particolari complessi come componenti per serrature, cerniere, minuterie metalliche, contatti elettrici e parti strutturali.
La lavorazione viene adattata al materiale, allo spessore della lamiera e alla geometria del particolare richiesto. I principali materiali trattati:
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Acciaio al carbonio – componenti strutturali e meccanici.
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Acciaio inossidabile (inox) – settore alimentare, medicale e casalingo.
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Rame – applicazioni elettromeccaniche e contatti elettrici.
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Alluminio – componenti leggeri per elettronica, meccanica e arredo.
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Ottone e leghe leggere – su specifica del cliente.
I componenti ottenuti per tranciatura trovano impiego in numerosi ambiti industriali:
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Automotive – staffe, supporti, minuterie e particolari di carrozzeria.
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Casalinghi – componenti in acciaio e alluminio per il settore casalingo.
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Meccanica di precisione – componenti per macchine e sistemi meccanici.
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Elettromeccanica – contatti, lamelle e componenti in rame per componentistica elettrica.
Qual è la differenza tra tranciatura e punzonatura? La tranciatura separa dalla lamiera un elemento pieno (il “pezzo”), mentre la punzonatura rimuove materiale per creare fori o asole sul pezzo. In entrambi i casi si utilizza uno stampo con punzone e matrice, ma il risultato è opposto: nella tranciatura si lavora il “positivo”, nella punzonatura il “negativo”.
La tranciatura è adatta a grandi serie? Sì. Il processo è particolarmente efficiente per produzioni ripetitive: una volta impostato lo stampo, i tempi ciclo sono ridotti e la ripetibilità dimensionale è elevata. È meno indicata per prototipi singoli o quantità molto basse, per le quali esistono alternative come il taglio laser.
È possibile abbinare la tranciatura ad altre lavorazioni? Sì. In Valseschini la tranciatura può essere integrata con piegatura, imbutitura, saldatura e punzonatura per ottenere componenti finiti o semilavorati pronti per le fasi successive.
Accettate stampi del cliente? Sì, è possibile lavorare con stampi di proprietà del cliente oppure valutare insieme la costruzione di nuovi stampi per la specifica produzione.